La decisione più importante per un agente immobiliare

da agente a imprenditore

Un imprenditore deve avere la capacità di prendere decisioni.

Non opera attraverso il lavoro manuale come un artigiano e a ben vedere nemmeno grazie ad abilità o competenze tecniche. La sua vera ricchezza sta nella capacità di prendere decisioni.

Una cosa non semplice, ma che ripaga con le soddisfazioni (economiche e personali) di un successo imprenditoriale.

Nell’immobiliare questo accade ogni giorno quando un agente immobiliare inizia a vedere il proprio lavoro come il frutto di decisioni importanti.

Di solito è in quel momento che si accorge di essere diventato a tutti gli effetti un imprenditore e di gestire la sua agenzia come un’azienda.

Sono cose che si imparano facendo?

Sicuramente “fare” aiuta, ma basta darsi un’occhiata attorno per capire che “fare” non basta.

Se bastasse darsi da fare, tutti gli agenti immobiliari che sono sulla piazza da più di 10 anni sarebbero imprenditori di successo. Non è così.

Non succede, eppure si tratta di bravi professionisti che ogni giorno ottengono la fiducia dei clienti senza tradirla (già questo non è poco).

Passare da agente immobiliare a imprenditore richiede metodo e sebbene io non abbia la presunzione di essere l’unico ad averne creato uno, posso dirti con sicurezza che il metodo di Grandi Agenzie funziona.

Funziona perché risponde esattamente alla necessità più comune degli agenti immobiliari in gamba che sono abituati a fare: permette loro di diventare imprenditori.

Funziona, in ultima analisi, perché lo dicono i numeri: parlo del fatturato dei nostri affiliati che anno dopo anno segna un incremento costante.

Dove si potrebbero reperire le informazioni, la motivazione e le linee guida del nostro metodo?Non te lo so dire in tutta onestà.

Certo, ho conosciuto grandi imprenditori nel settore immobiliare che hanno raggiunto risultati invidiabili e questo senza il metodo di Grandi Agenzie.

Non erano tutti uguali, ma avevano in comune un elemento di straordinarietà, qualcosa che usciva dal quadro comune di caratteristiche della persona comune.

A volte erano persone con una determinazione mai vista, altre volte erano persone con un’intelligenza superiore alla media e in altri casi erano persone che avevano sfruttato un momento favorevole e avevano saputo gestire bene il seguito.

Insomma, le loro storie imprenditoriali non sarebbero replicabili nemmeno se fossero loro stessi a volerlo.

La forza di replicare successi e risultati

La forza di quello che abbiamo fatto in Grandi Agenzie risiede nel fatto che seguendo le linee guida e applicando i processi di lavoro, il risultato diventa una conseguenza naturale.

Ecco perché non serve avere fortuna o una dote eccezionale per cambiare la propria condizione da agente immobiliare a imprenditore.

C’è una cosa che però nessuno potrà fare al posto tuo: fare il primo passo.

La decisione di alzare il telefono e fissare con me un appuntamento per capire nei dettagli (numeri alla mano) in cosa consiste il metodo Grandi Agenzie, dipende solo da te.

Questo è il momento giusto per farlo e io sono sempre felice di parlare con chi ha deciso di fare il primo passo. Ti aspetto. Contattami direttamente compilando questo form.

 

 

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Opporre resistenza Pregio o Difetto?

opporre resistenza

Pregio quando continuo a perseguire i miei obiettivi e ad inseguire i miei sogni, in questo caso opporre resistenza agli scoraggiatori di turno è una grande qualità. Purtroppo il mondo è pieno di idioti che sembrano pagati per invalidare le idee degli altri.

Difetto quando oppongo resistenza ai cambiamenti ed al confronto.

Persone assolutamente determinate e degne di stima a volte vivono in modo negativo il confronto proprio nel tentativo di preservare se stessi e soprattutto le loro idee.

Accanendomi in questo stato mi comprimo e divento materia contratta che smette di evolversi.

L’evoluzione di noi stessi è la cosa più bella che ci possa capitare, mette in luce qualità e talenti che a volte pensavamo di non avere e che ci rendono più ricchi e più belli dentro.

Ogni imprenditore sa che corre dei rischi ma deve imparare una lezione: cercare di non correre rischi equivale a smettere di crescere, posso solo controllare il rischio ma nessun imprenditore potrà mai azzerarlo.

Le sfide che ci poniamo ogni giorno, ci portano a correre il rischio di non farcela ma vale sempre la pena avere delle sfide piuttosto che rassegnarsi.

Le cose che mi hanno insegnato di più fino ad ora sono stati progetti oltre le mie capacità di quel momento, questi progetti sono stati il motore per imparare cose nuove e tirare fuori il meglio in assoluto da me stesso.

E’ stato sfidando me stesso pensando in grande ed abbattendo la resistenza al confronto ed al cambiamento che sono riuscito a realizzare il 100% dei sogni che avevo a vent’anni.

Il vero problema è che a 44 anni ho sogni ancora più grandi, e mi ritrovo in questo fantastico mondo a studiare ogni giorno cosa posso fare più e meglio.

Per questo vi invito a scoprire qualcosa di nuovo subito: iscrivetevi a 1 milione di possibilità. Restate aperti alle possibilità, a tutte le possibilità.

Buon Lavoro a tutti .

Stefano Mulas

 

Ps.  Per info sul corso MLN clicca qui

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Il tempo passato non te lo ridà nessuno, ma il futuro è tutto tuo!

sbagliaree imparare

C’è poco da fare, in Italia commettere errori nella propria carriera è considerata una vergogna. Nessuno vuole ammettere di aver sbagliato e tutti pretendono di proporsi come infallibili (dalla nascita).

Nascondere è più facile, ma non aiuta perché significa continuare come se niente fosse. Invece uno sbaglio può insegnare se analizzato: io ho imparato molto sbagliando, facendo e sperimentando.

Senza errori non sarei migliorato perché senza errori non avrei capito molte cose.

parlo con agenti immobiliari scoraggiati, capisco che qualcosa non ha funzionato negli anni passati, ma se non sento mai parlare di errori un po’ mi preoccupo.

Quando invece degli errori si parla apertamente, capisco che ci sono buone possibilità per lavorare assieme con profitto.

In generale, cerco di capire cosa portare a casa dall’esperienza passata di ognuno senza soffermarmi sul giudizio.

Di norma penso: tanti errori = tanta esperienza. E questo mi basta per concentrarmi sul futuro, perché è là che dobbiamo andare a lavorare.

Trasformare l’esperienza in risultati

In Grandi Agenzie pensiamo al futuro perché è ancora tutto da costruire e i risultati dipendono solo da noi. Se abbiamo imparato dagli errori del passato questo è il momento di mettere a frutto la nostra esperienza e trasformarla in risultati.

Tutto il sistema di lavoro di Grandi Agenzie è fatto per ottenere il massimo dall’esperienza passata, per questo dedichiamo una quantità di tempo notevole alla formazione e in particolare all’attività di coaching individuale. Me ne occupo io andando sul campo e lavorando fianco a fianco con i nostri affiliati.

L’aula è importante, ma è facendo le cose assieme, nella vita di tutti i giorni, che si affrontano i problemi e si è costretti a trovare una soluzione. Lì si impara davvero.

Insomma, è nella vita reale che si capisce se l’esperienza degli anni passati (sommata a quanto appreso nei momenti formativi) può finalmente darci i risultati tanto attesi.

E alla fine arrivano davvero questi risultati? Gli affiliati di Grandi Agenzie fatturano come sperato?

A quanto pare sì e lo dicono i numeri dei bilanci. Lo dicono gli stessi affiliati e lo dice la nostra garanzia che mette sul piatto un intero anno di royalties di affiliazione per chi non raggiunge i risultati che abbiamo prospettato (almeno il + 30% di fatturato nel primo anno). Abbiamo pensato che se avessimo sbagliato qualcosa avremmo dovuto imparare dai nostri sbagli e un anno di royalties sono un buon modo per imparare dai propri errori senza nasconderli.

[Scopri il SEGRETO che ci permette di ottenere questi risultati]

Insomma, pensiamo al futuro e ci scommettiamo fino in fondo perché non c’è una scorciatoia o una strada alternativa per raggiungere i risultati nel nostro lavoro. Bisogna impegnarsi, ma bisogna anche sfruttare in maniera intelligente quello che abbiamo imparato negli anni passati – altrimenti non puoi chiamarla esperienza.

Il mio segreto? Stare a contatto diretto con gli affiliati. Ogni territorio, ogni agenzia e ogni persona porta con sé una storia e molti insegnamenti, per questo il mio affiancamento è uno scambio alla pari dove condivido sì il nostro sistema e le nostre linee guida, ma porto anche a casa molto e questo non ha prezzo.

Alla fine però si torna sui numeri perché a fine anno si tira una riga e il numero in basso a destra sintetizza il risultato. A noi piace ragionare in questo modo e se anche tu ami valutare le cose in modo concreto andremo sicuramente d’accordo.

[Compila il form e fissa subito un appuntamento, è senza impegno]

Ciao, Stefano.

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Siete tutti uguali (so che cosa stai pensando)

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Ti piace quando vieni liquidato con un “tanto siete tutti uguali”?

Non è bello.

Non piace a nessuno perché così facendo si infrange il valore più importante per ogni essere umano: l’unicità.

È così perché vogliamo tutti rappresentare qualcosa di unico per il prossimo, vogliamo sentirci apprezzati e riconosciuti per le nostre azioni. A chi non piace provare quella sensazione?

Questo è ciò che ci spinge a dare il meglio. In alcuni casi dando vita a veri e propri capolavori eterni – il mondo dell’arte ne è un esempio continuo – in altri lasciando il segno in ambito professionale, ma anche nella nostra comunità e in famiglia.

Te ne parlo perché quando presento il modello di franchising di Grandi Agenzie e mi sento dire che “tanto siete tutti uguali”, io soffro. Non mi arrabbio, ma soffro.

Eppure ne comprendo le motivazioni e vorrei fare una riflessione proprio sulle condizioni che hanno portato molti agenti immobiliari a pensare “tanto siete tutti uguali” quando si parla di franchising.

Cosa ha significato aderire a un franchising immobiliare in tutti questi anni?

Ragionando sui pro e sui contro direi che aderire a un franchising ha offerto l’opportunità a molti agenti immobiliari di:

  • aprire un’agenzia mettendo sopra la loro testa un cartello conosciuto (a volte anche prestigioso) e questo può aiutare quando si parte da zero
  • avere riferimenti burocratici, commerciali e organizzativi che hanno un grande valore quando si è privi di esperienza
  • non sentirsi soli nella fase iniziale (siamo animali sociali e il senso di appartenenza aiuta)

Di contro però il franchising è stato anche sinonimo di:

  • trattamento standard (poca personalizzazione)
  • nessuna garanzia sull’investimento
  • supporto inadeguato per fare il salto (il supporto era utile per partire da zero, ma quando si voleva passare dall’essere un agente immobiliare all’essere un imprenditore, non venivano forniti strumenti)

In pratica, un matrimonio che funzionava all’inizio, ma che non mancava di presentare il conto appena le cose si facevano serie e a quel punto l’agente si rendeva conto di essere solo uno dei tanti. Si rendeva conto di non essere unico e di contare ben poco.

Anche per questo il modello classico di franchising ha bisogno di grandi numeri per funzionare, ha bisogno di una rete molto numerosa perché deve fare i conti con una percentuale costante di insoddisfatti che lasceranno la famiglia strada facendo.

Quando mi ritrovo a fare due chiacchiere con un agente immobiliare che ha un po’ di esperienza – magari di franchising ne ha cambiati un paio nella sua carriera – comprendo il suo scetticismo, ma ne soffro ugualmente. Poi però passata la diffidenza iniziale entriamo in sintonia, accade nell’istante in cui comprende la nostra missione: trasformare agenti immobiliari in imprenditori.

 

Partiamo dalle relazioni per arrivare al fatturato

Anche per questo, se dovessero chiedermi la differenza di Grandi Agenzie direi…

Il modello di franchising di Grandi Agenzie punta sulle relazioni per arrivare ai numeri: pochi affiliati con cui lavorare fianco a fianco perché non c’è altro modo per trasformare un agente immobiliare in un imprenditore se non una relazione costante come quella che si crea con il percorso di coaching personalizzato. Infatti, siamo noi per primi a fare una selezione iniziale perché onestamente Grandi Agenzie non è per tutti.

I risultati però alla fine si vedono e non sono frutto di interpretazione soggettiva: sono i numeri dei bilanci dei nostri affiliati e la loro soddisfazione.

Il modo più semplice per conoscere il nostro modello di Franchising è quello di farci una chiacchierata [puoi prenotare un appuntamento con me anche adesso] prima però dai un occhio a questi dati. Sono il frutto di un lavoro basato sulle relazioni umane [accedi ai dati riservati qui].

Ciao Stefano

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Ecco perché continuano a rimandare (anche se sono bravi nell’immobiliare)

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Ieri sera ho fatto il conto di quanti agenti immobiliari ho conosciuto dall’inizio della mia carriera. Il conto non è scientifico, ma realistico (fidati). Prima ho creato una lista di tutti quelli con cui ho lavorato e di cui ricordavo nome e cognome.

Poi ho creato una formula semplice per stimare con quanti agenti immobiliari entro in contatto mediamente ogni anno.

Parlo di agenti immobiliari che non lavorano in Grandi Agenzie, ma che conosco perché:

  • Interessati al Franchising di Grandi Agenzie
  • Interessati a lavorare in Grandi Agenzie
  • Interessati a collaborazioni su compravendite
  • Operanti sul territorio (ci conosciamo tutti in zona)
  • Conosciuti a conferenze, corsi ecc

Insomma, alla fine ho stimato di aver stretto la mano almeno una volta ad oltre 2.000 agenti immobiliari. Di questi non ricordo nome e cognome, ma so per certo che tra loro c’era una buona percentuale di agenti immobiliari in gamba, bravi nel loro lavoro, scrupolosi e spesso dotati di un talento innato.

Se avessi dovuto fare una previsione di crescita senza considerare altri elementi, avrei detto che il loro business era destinato al successo.

Con gli anni però ho capito molte cose. Alcune osservando il mercato, altre a mie spese facendo esperienza. Tra queste, ho capito che non basta essere dei bravi agenti immobiliari.

Non basta essere un bravo agente immobiliare

Sembrerà strano, ma essere bravi ed esserne consapevoli, a volte rappresenta un limite.

Di che limite parlo? Concedersi il lusso di rimandare, di non essere costanti, di non essere disciplinati e organizzati perché è così: quando si è bravi si può infrangere qualche regola ed è facile procrastinare.

Purtroppo il mercato non aspetta, ed oggi non c’è modo di avere successo senza un sistema di lavoro organizzato e preciso.

È quello che abbiamo creato in Grandi Agenzie e che permette ai nostri affiliati di ottenere risultati concreti anno dopo anno (ne siamo così sicuri che offriamo una garanzia su questo)

Sono bravi i nostri affiliati? Certo che sì, chi lavora con noi ha grandi capacità, ma il segreto è nel sistema e voglio spiegarti il perché.

Produrre risultati costanti con metodo

Entrare in Grandi Agenzie non significa mettere un’insegna sopra alla vetrina del proprio negozio. Significa adottare un metodo di lavoro completamente nuovo che contiene sì linee guida e procedure, ma vede come elemento centrale il confronto con me e le altre figure di riferimento in Grandi Agenzie.

Significa che vengo da te in agenzia e lavoriamo fianco a fianco sui numeri e sulle procedure e questo genera risultati costanti nel tempo.

In pratica, entrare in Grandi Agenzie elimina le possibilità di procrastinare e fa sì che il talento del singolo lavori per produrre quei risultati che tutti vogliamo raggiungere.

Si parla spesso di lavoro di squadra, ed è un concetto che trova molto spazio nei discorsi, ma poco nella pratica. In Grandi Agenzie lo abbiamo fatto nostro e l’unico modo per lavorare come una squadra è lavorare fianco a fianco, sul campo. Con noi succede proprio questo e guardando i numeri dei nostri affiliati direi proprio che funziona.

Come funziona il Franchising di Grandi Agenzie?

A questa e ad altre domande mi piace rispondere perché ho dei numeri da condividere di cui vado fiero. Per questo, la cosa migliore per approfondire è farci una chiacchierata come avviene quando si è interessati a qualcosa e si cerca di capirne di più.

Chiamami per fissare un appuntamento o scrivimi a franchising@grandiagenzie.it

Ti aspetto!

P.S. dai un occhio anche a questi dati http://segreto.grandiagenzie.it/

Ciao Stefano,

 

 

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Agenzia immobiliare: chi fa da sé fa per tre (ma non basta)

pro-contro-franchising

Il proverbio parla chiaro: intraprendere da soli un’attività può essere la scelta migliore in termini di risultati. Meglio di quanto accadrebbe svolgendo la stessa attività aiutati da altre persone.

È un proverbio e come tale non ha un valore scientifico, anche se è facile concordare sul fatto che spesso lavorare con altre persone significhi rallentare i tempi, perdere focus e motivazione e ritrovarsi a correggere i loro sbagli. Situazioni spiacevoli che conosciamo tutti perché ognuno di noi nella vita è stato affiancato da persone che anziché essere d’aiuto si sono dimostrate un peso.

Oggi però voglio ragionare ad alta voce su vantaggi e svantaggi che ogni agenzia immobiliare dovrebbe valutare prima di affiliarsi ad un franchising.

Insomma, voglio ragionare sull’applicazione del proverbio “chi fa da sé fa per tre”.

Non è una provocazione perché pur avendo fondato il Franchising di Grandi Agenzie non posso negare che per un’agenzia immobiliare oggi lavorare senza un franchising significhi

– non avere costi di avvio

– non avere costi fissi (fee mensile per l’utilizzo del marchio)

– non avere regole da rispettare (per quanto flessibili esistono delle linee guida da seguire)

– sviluppare il proprio marchio senza essere associati a un marchio più grande

– operare sul mercato senza vincoli territoriali

– avere la libertà di costruire un proprio metodo di lavoro senza doverne accettare uno a scatola chiusa

Credo che tutte queste cose siano in parte vere. Ho detto “in parte”, ecco perché fermarsi a una valutazione superficiale sarebbe rischioso.

Mi spiego meglio…

Prendiamo il punto relativo ai costi fissi e al costo iniziale. Qui il problema è nei termini.

Ragioni in termini di costo o di investimento?

Fare impresa significa ragionare in termini di investimento e vedere ogni euro che esce come un investimento per farne tornare altri.

È chiaro che se a fronte di una fee mensile e di un costo iniziale, non esiste un valore corrispettivo, il problema non è nello spendere 1 o 1000 euro al mese, ma nell’affidarsi a una realtà che non riesce a trasferire del valore.

Per questo la domanda non è “a quanto ammonta la fee mensile?”, ma “cosa potrò ottenere grazie al pagamento della fee mensile?”.

Proseguo pensando alle regole da rispettare e ai vincoli territoriali. Credo che la riflessione non sia nella spartizione delle provincie (non siamo notai o farmacisti), ma nel comprendere se dietro a vincoli di qualsiasi tipo esista una motivazione reale che è nell’interesse di tutti. Ovvero, se rispettando quelle regole aumenterà il fatturato di tutti.

Fermarsi al segnale di divieto e rifiutarlo a priori senza ragionare sul suo significato è un atteggiamento adolescenziale e la fase dell’adolescenza nel lavoro non va d’accordo con il ruolo dell’imprenditore. Detta brutale, coloro che sono insofferenti al semplice concetto di regole da rispettare, non hanno ancora raggiunto la maturità necessaria per fare impresa.

Un altro punto ha a che fare la propria immagine e credo davvero che si tratti di un dubbio legittimo.

La capacità di comunicare e costruire una propria identità è determinate per un’agenzia immobiliare.

Non posso che concordare sulla necessità di far percepire ai clienti chi siamo e cosa facciamo. La domanda è: in che modo un marchio può ostacolare la costruzione della tua identità?

Oggi, empatia e fiducia non si generano con un cartello (non importa quale), ma si generano creando relazioni, è questa la cosa che conta. Quindi chiediti: può un cartello sopra la testa ostacolare la tua capacità di creare relazioni di fiducia con i clienti?

Infine non posso non commentare quell’atteggiamento di sfiducia preventiva verso ogni forma di metodo che non sia “qui abbiamo sempre fatto così”. Il limite vero in questi casi non è nel metodo di lavoro, ma nella mancanza di una visione imprenditoriale, quella visione che ti fa dire “capiamo se esiste un modo per lavorare meno e produrre più risultati sfruttando l’esperienza di chi lo ha già fatto”.

Ho confidenza con tutti questi dubbi. Li conosco bene perché ogni giorno il mio lavoro è quello di spiegare come funziona il modello di Franchising di Grandi Agenzie. Questo mi aiuta a mettermi in discussione e a ricercare risposte migliori.

Funziona il Franchising di Grandi Agenzie?

Sono sempre a disposizione per approfondire numeri e risultati di Grandi Agenzie. Chiamami per fissare un appuntamento o scrivimi a franchising@grandiagenzie.it

Ti aspetto!

P.S. dai un occhio anche a questi numeri http://segreto.grandiagenzie.it/

 

 

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Immobiliare: non fare il bilancio di fine anno

Bilanci positivi 30percento in piu

A fine anno ti sei detto …*l’anno prossimo fatturerai +30% rispetto a quest’anno?

Il nostro franchising permette di raggiungere questo risultato, ma prima di vedere di cosa si tratta leggi l’articolo che ho scritto.

Come valuti l’andamento della tua attività? Insomma, che ragionamenti fai quando qualcuno ti chiede “come vanno gli affari?”.

In molti fanno un bilancio a fine anno, ripercorrono i fatti principali e danno un occhio ai numeri.

Nello stesso periodo fanno anche dei buoni propositi, ma entrambe le cose presentano qualche problema. Ho detto che presentano qualche problema e non che sono abitudini sbagliate e ora ti spiego il perché.

Se il bilancio di fine anno è l’unico momento in cui ti siedi per ragionare sull’andamento della tua attività, rischi di fare due errori di valutazione:

– sottovalutare alcuni problemi (li vedi sbiaditi perché lontani)

– vedere fattibile ciò che è fuori dalla tua portata (a Dicembre pensi a Maggio come se si trovasse anni luce avanti, ma è dietro l’angolo e forse l’obiettivo che ti sei dato è sproporzionato)

In pratica, se la fine dell’anno non è accompagnata da periodici momenti di analisi, rischi di ritrovarti ogni anno a fare gli stessi buoni propositi e a rimproverarti per gli stessi errori.

Dobbiamo prosperare, non sopravvivere

In questo modo però i numeri non crescono ed è sempre bene ricordare che il nostro lavoro di imprenditori non è quello di sopravvivere, ma di prosperare facendo crescere di anno in anno i numeri.

Se te ne parlo è perché il lavoro che facciamo con i nostri affiliati in Grandi Agenzie è pensato per creare periodici momenti di confronto durante tutto l’anno.

È una cosa che faccio in prima persona alzando il telefono, recandomi presso tutte le agenzie e ospitando regolarmente gli affiliati nella nostra sede di Parma.

I numeri non sono un dettaglio di cui parlare una volta l’anno, ma devono diventare oggetto di analisi costante e su questa cosa siamo molto severi – nel metodo e nel giudizio.

Negli anni ho capito che i problemi di un’agenzia che sa fare il suo lavoro ma non cresce, sono solitamente di queste 3 tipologie.

  1. Si guardano i numeri sbagliati
  2. Si guardano i numeri giusti, ma da una prospettiva sbagliata
  3. Non si guardano i numeri (si va a naso)

Così non diventerai mai un imprenditore

In questo modo si resta agenti immobiliari, bravi venditori, al massimo consulenti ben pagati, ma non si diventa imprenditori e l’obiettivo del Franchising di Grandi Agenzie è invece quello di aiutare gli agenti immobiliari a diventare imprenditori.

Ecco perché insistiamo su questo argomento ed ecco perché siamo disposti a metterci in gioco parlando di numeri che riguardano l’incremento di fatturato del primo anno dei nuovi affiliati Grandi Agenzie.

Sappiamo bene che i risultati sono la conseguenza diretta delle nostre azioni e quando le azioni seguono un metodo è possibile prevedere i risultati con precisione.

Se così non fosse non ti diremmo che l’incremento di fatturato che avrai nel primo anno sarà del 25-30%. Dirlo ci costerebbe la reputazione, ma soprattutto ci costerebbe la restituzione delle royalties di affiliazione versate nel primo anno. È così che funziona il sistema di Franchising Grandi Agenzie e ho realizzato un video dove parlo di numeri e ti spiego nei dettagli cosa potremmo fare assieme [accedi alle risorse video segrete qui].

Ciao, Stefano

 

 

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Le variabili sono tante, ma questa è una certezza

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Parlare di certezze per chi fa impresa è utopico. Da agente immobiliare comprenderai quello che intendo perché sai bene che ogni compravendita prima di giungere a conclusione passa attraverso una serie di fasi che ci fanno intravedere il punto di arrivo, ma non costituiscono certezza alcuna. Pensa a quanti sorrisi, strette di mano fiduciose e promesse verbali hai ricevuto in questi anni. Dicevano tutte la stessa cosa “l’affare andrà a buon fine” eppure in molti casi un piccolo imprevisto ha ribaltato le previsioni.

Questo solo per dirti che è molto difficile trasferire onestamente una certezza negli affari a meno di non essere disposti a rimetterci di tasca propria. In quel caso la certezza diventa una garanzia e chi si impegna in tal senso deve essere pronto a rispondere delle proprie promesse.

Quando abbiamo pensato al sistema di Franchising di Grandi Agenzie eravamo forti del metodo, del nostro percorso formativo e dei risultati, ma sapevamo che non sarebbe bastato.

Non bastava perché numeri, promesse e belle parole sono all’ordine del giorno nel mondo immobiliare.

L’unico modo era trasferire un concetto in modo da non lasciare spazio a dubbi, così abbiamo deciso di fare quello che farebbe chiunque crede davvero in qualcosa: abbiamo scommesso senza riserve.

Franchising Immobiliare: scegli un numero da 1 a 100

Sapevamo bene che un agente immobiliare entrando a far parte del Franchising di Grandi Agenzie non avrebbe solo iniziato un percorso per diventare imprenditore, ma avrebbe dovuto affrontare un cambiamento ricco di punti di domanda ed era nostro dovere rispondere nella maniera più trasparente ai suoi interrogativi.

Se devo dirtela tutta gli interrogativi principali sono 2:

  • In che modo miglioreranno i miei affari e quanto?
  • E se non fossi soddisfatto della mia scelta?

Per rispondere a questi dubbi legittimi abbiamo scelto una strada molto semplice. Abbiamo analizzato i risultati e le dinamiche che il sistema di Grandi Agenzie era in grado di generare e individuato un margine preciso di incremento di fatturato a cui fare riferimento.

Quanto può migliorare il tuo fatturato entrando in Grandi Agenzie?

La nostra conclusione è stata lineare: se un affiliato entra in Grandi Agenzie, applica il metodo, segue il nostro percorso formativo e rispetta tutte le condizioni di selezione per lavorare con noi, è matematico che nel suo primo anno otterrà un incremento di fatturato almeno del 30%. Se questo non dovesse accadere la colpa non sarebbe sua ma nostra e di fronte a una responsabilità non esiste altra soluzione che rispondere in prima persona.

Per questo la nostra politica è stata semplice: chi non ottiene i risultati promessi, e non fattura almeno il +30%, riceverà la restituzione delle royalties di affiliazione pagate nel primo anno.

D’altronde non servono tanti giri di parole per spiegare che il sistema di lavoro che abbiamo impostato funziona – lo dicono i numeri della nostra rete – e siamo sereni della nostra promessa al punto da impegnarci in modo preciso.

Ora sai quello che accadrà se deciderai di entrare in Grandi Agenzie e sai anche fino a che punto siamo disposti a rispondere in prima persona. Esistono però altri numeri da analizzare che possono aiutarti a capire cosa significhi per noi “incremento di fatturato” e cosa hanno già fatto gli affiliati che sono entrati in Grandi Agenzie negli ultimi anni. Puoi accedere a queste risorse direttamente da questa pagina http://segreto.grandiagenzie.it

Ciao, Stefano

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Un mondo di fenomeni (bravi con i numeri degli altri)

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Hai presente quando vedi qualcuno che ostentando sicurezza racconta dei propri successi?          Mi riferisco alla vita di tutti i giorni, a contesti comuni come quello di un bar di paese per capirci.

Gente del genere si riconosce subito, tutti ascoltano divertiti e sanno anche come valutare certi discorsi.Sì, perché sotto ai sorrisi e alle pacche sulle spalle, sanno tutti che si tratta di storie inventate.

Storie ascoltate da altri e riportate per proprie con qualche piccola modifica.Non è peccato perché fa parte del gioco e tutti ne escono divertiti. Quella però non è la realtà professionale, non è il mondo del lavoro e siamo tutti disposti a scherzare.

Cosa succederebbe però se nel mondo del lavoro qualcuno prendesse alcune informazioni che ti appartengono e le spacciasse per sue per attirare a sé nuovi clienti?

Penserai che se lo facesse in modo intelligente, così da non essere riconoscibile, nessuno se ne accorgerebbe.

E invece l’altra mattina mi è successa una cosa strana che mi ha fatto prendere un colpo, non credevo ai miei occhi.

Su Facebook, scorrendo gli aggiornamenti mi imbatto in un grafico che è in tutto e per tutto uguale al grafico che abbiamo fatto realizzare per fotografare l’andamento economico in crescita degli ultimi 4 anni.

Per noi è un grafico molto utile perché mostra con dati concreti e certificati la prospettiva di crescita ai nostri affiliati. Fatto sta che dopo un primo sguardo, guardo meglio questo grafico pubblicato da una società immobiliare alla ricerca di agenzie e mi accorgo che non è simile, è proprio il nostro.

Era fisicamente il nostro grafico e non si erano nemmeno presi la briga di sostituire i dati, quindi mostravano un incremento che corrispondeva al centesimo all’incremento economico di Grandi Agenzie Studio Parma Nord.

Sinceramente la cosa mi ha lasciato senza parole perché comprendo la concorrenza, la sana competizione e posso anche capire che si possano commettere delle leggerezze, ma prendere in maniera consapevole il grafico realizzato da un concorrente e spacciarlo come se fosse roba tua pur sapendo che mostra i dati dei bilanci di una società concorrente, credo sia davvero troppo.

Il bello di quando lavori in modo trasparente però è che puoi dimostrare ogni cosa che dici, sempre.

Il grafico di cui parlo lo vedi in questo articolo e la veridicità dei dati che contiene è stata certificata dallo Studio Commercialista Alberto Torri We Match. Non abbiamo nulla da nascondere, anzi.

Sono sempre a disposizione per approfondire numeri e risultati di Grandi Agenzie e il modo migliore per toglierti ogni dubbio è chiamare e fissare un appuntamento, sarò felice di fornirti tutti i dati del caso.  franchising@grandiagenzie.it oppure scopri di più e contattaci su http://segreto.grandiagenzie.it/.

Ciao, Stefano

 

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Portare la tua agenzia immobiliare da 0 a 100 Km/h in meno di 2,3 secondi

Ferrari

La cosa più difficile per chi fa impresa oggi? Saper individuare i partner commerciali giusti.Non ho detto affidabili o puntuali o qualsiasi altro attributo con una connotazione positiva. Ho detto giusti perché la partnership commerciale è un incastro complesso che non si limita alla soddisfazione di una singola esigenza.

Questo nel mercato immobiliare significa collaborare con realtà che condividono con noi più di una semplice predisposizione a “fare affari assieme”.

Lo so bene perché questa è stata la sfida principale per Grandi Agenzie nel momento in cui abbiamo deciso di costruire la nostra rete di affiliati.In quel momento ho capito che non bastava andare d’accordo sui numeri, l’affinità andava costruita con un percorso diverso.

Allo stesso tempo mi sforzavo di trovare il modo per comunicare all’esterno quello che stavamo costruendo, il rischio era quello di essere valutati sulla base dei soliti parametri che seppur oggettivi rappresentano una minima parte del progetto Grandi Agenzie.

Per capirci meglio…

Se 30 anni fa avessi raccontato di un’automobile con prestazioni superiori a Ferrari e Porsche e capace di raggiungere i 100 Km/h in meno di 2,3 sec. mi avrebbero chiesto la cilindrata, i km che poteva fare con un litro, la combustione del motore e altre domande a cui Tesla Model S P100D non avrebbe potuto rispondere. Eppure esiste e raggiunge i 100 Km/h in 2,27 secondi, ma nessuno di quei parametri può classificarla.

Certo, oggi sappiamo bene cos’è una Tesla e valutiamo anche la sua presenza quando si parla di auto sportive, ma quando si tratta di scegliere un partner nel settore immobiliare usiamo le logiche dei tempi andati o ci siamo adeguati? Te lo dico perché valutare i partner come si faceva 30 anni fa significa aspettarsi che tutto funzioni come negli anni ‘80, e tu sai bene che non è così.

Ti dico cosa faccio io e come ragiono quando valuto un interlocutore commerciale. Lo faccio perché penso che le riflessioni che sto per condividerti siano state tra i punti di forza per la crescita di Grandi Agenzie.

Comunicazione

Come comunica il mio interlocutore? Non mi riferisco solo alle situazioni di circostanza in cui ci confrontiamo (riunioni, meeting, report, email di lavoro), ma anche alla sua comunicazione esterna. Quindi valuto in che modo comunica con i clienti e quali attività di marketing e comunicazione ha intrapreso. Quella è l’immagine che ha deciso di offrire al prossimo e io non voglio ignorarla.

Formazione

Come accresce la preparazione del personale interno? Esiste una struttura dedicata alla formazione? C’è un budget annuo per questa attività? Non sono domande difficili e servono per capire una cosa semplice: l’idea è quella di far crescere chi lavora all’interno o di lasciare alla decisione del singolo questo compito?

Contatto umano

Che prospettiva ha un business in cui le persone non riescono a interagire tra loro? Che possibilità ci sono di far nascere idee, sinergie ed entusiasmo se manca la scintilla del contatto umano? Per questo cerco di capire come le persone interagiscono tra loro e se esistono condizioni per facilitare la loro interazione o viceversa per ostacolarla. Se non c’è contatto umano l’ingranaggio si blocca e se l’ingranaggio si blocca non c’è prodotto o venditore che possa risolvere il problema.

Dati misurabili nel mercato immobiliare

Non dimentico mai che il mercato immobiliare è fatto di numeri, ma i numeri li fanno le persone.

I numeri li guardo, ma questi 3 aspetti di solito mi forniscono tutte le informazioni necessarie. Facci caso, quando una realtà sa comunicare bene, fa crescere i propri dipendenti e crea un contesto in cui il rapporto umano è vivo, i numeri diventano una semplice conferma.

Perché te ne ho parlato? Perché se mi contatti oggi stesso per sapere cosa potrebbe fare Grandi Agenzie per te, sarò felice di mostrarti tutti i numeri del caso, ma vorrei mostrati anche qualcos’altro.

Se non lo facessi vedresti solo una parte del progetto e rischieresti di valutare le cose come si faceva negli anni ‘80. L’idea invece è quella di riconoscere la Tesla e portare la tua agenzia da 0 a 100 Km/h in meno di 2,3 secondi.

Il modo migliore per approfondire? Qui trovi più informazioni su Grandi Agenzie e 5 video gratuiti realizzati per agenti immobiliari e agenzie che vogliono fare la differenza http://formazione.grandiagenzie.it/

Ciao Stefano,

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